Press - Calzaturificio L'Arianna
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L’Arianna calzature sul Sole 24 Ore

Riportiamo l’articolo apparso sul Sole 24 Ore in data 13 aprile 2017

Con L’Arianna scarpe da donna uniche al mondo

 

Scarpe con tacchi altissimi, belle, ricercate e comode come pantofole. Sono quelle del Calzaturificio L’Arianna di Teverola (Caserta), che produce scarpe da donna. Tutto nasce dall’idea del titolare Gianluca Capuano e del direttore commerciale Beppe Albino di applicare la tecnica di lavorazione “a sacchetto” su tacchi alti (fino a 11 cm).

Risultato, una scarpa bella, comoda e flessibile, a “misura” di piede: «Siamo di fronte – afferma Capuano – a un sistema nuovo di costruzione applicativa». Con tale adattamento, ancora un’esclusiva, L’Arianna ha conquistato i mercati nazionali e iniziato a espandersi all’estero: «Estero dove contiamo di espanderci tanto in futuro».

Capuano ha più dediche: «A mia moglie, Alessandra Manno, che con me ha condiviso il sogno diventato realtà. A mio padre Mario, che produceva pantofole da camera di alto livello, a mio zio Antonio Capuano, che realizzava macchine per calzature che hanno fatto epoca, a Beppe Albino e ai miei collaboratori». Info: info@larianna.it
Ringraziamo il Sole 24 ore per aver parlato di noi, ne siamo orgogliosi.

L'Arianna Calzature - modella

Il processo creativo e la qualità dell’artigianato Italiano sono l’anima delle sue scarpe

 

L’odore della colla, il martello che batte sulla suola, i colori sgargianti della pelle in lavorazione. Siamo andati a fare un giro in una fabbrica dove si producono calzature da donna di altissima qualità. Gianluca Capuano, fondatore del marchio “L’Arianna”, ci conduce in un viaggio alla scoperta dell’artigianalità, del Made In Italy e dell’innovazione in fatto di scarpe.

Come inizia tutto?

Bisogna fare un bel salto indietro nel tempo per ritornare alle origini, la nostra storia comincia negli anni ’60 quando mio padre con tutta la sua passione e la voglia di mettersi in gioco iniziò con una piccola produzione di pantofole. Tutto quello che so del mio lavoro l’ho imparato da lui.

Come siete arrivati a creare il vostro marchio “L’Arianna”?

È stato un processo quasi naturale, abbiamo pensato che l’evoluzione della pantofola fosse la scarpa. In effetti volevamo realizzare un prodotto alla moda con gli stessi comfort di una pantofola e ci siamo riusciti.

Quindi è possibile portare un tacco alto e stare comodi?

Certamente. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di badare alla salute del piede, alla comodità soprattutto, piuttosto che alla forma. Noi vendiamo l’anima della scarpa.

Cos’hanno le tue scarpe che le altre non hanno?

È difficile spiegarlo in due parole, la nostra scarpa è il frutto di un percorso fatto di ricerca, di sperimentazione. Eseguiamo una lavorazione particolare che in gergo viene chiamata “a sacchetto”, in pratica la fodera è cucita direttamente al sottopiede per conferire il massimo della flessibilità alla suola. Puoi letteralmente piegare in due la nostra scarpa, che sia una ballerina o una dècolletè, ritornerà esattamente come prima appena la lasci.

Quindi praticità, eleganza e ricercatezza. Sono tutte qualità tipiche del Made in Italy.

Assolutamente si, la nostra produzione è esclusivamente italiana, dai pellami alla progettazione di ogni singolo modello, gli standard da seguire sono quelli del Made in Italy.

Per strada incontri una donna che indossa una tua creazione: cosa pensi?

Spero semplicemente che stia comoda. Che tornando a casa per lei non sia una liberazione scendere dai tacchi.

Progetti per il futuro?

Di progetti ne abbiamo tanti, quello sul quale stiamo lavorando adesso è puntare all’estero. Portare la nostra qualità fuori dall’Italia e farla conoscere a tutti.
Io ti auguro di riuscirci. Prima di salutarci però devi lasciarmi fare un test: voglio piegare una delle tue scarpe in due e vedere se ritorna veramente come prima.

Certo, puoi anche piegarle e riporle nel borsello da viaggio.

È impressionante, è tornata esattamente com’era prima.

Clazaturificio L'Arianna - Logo

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